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Rifugio Amprimo 1385m

[Valle di Susa]


Suddivisione Orografica Internazionale (SOIUSA)

I/A       4.II       A 3.b
Alpi Sud-occidentali - A. Cozie del Monginevro
catena Bucie_GrQueyron_Orsiera - costiera Orsiera_Rocciavrè


Panorama da Pra Mean sopra
il rifugio Amprimo



45° 05' 57" N
  7° 08' 41" E

Foto e testo di Ivonne Favro
19/04/2010



                           
 





dislivello 857m; cumulato 1113m in circa 17Km totali


Gita al rifugio Amprimo

 
Dalla statale 24, all'altezza di Bussoleno girare per Mattie. Dopo i due tornanti, il cartello definisce tutto l'altopiano come Mattie che comprende tutte le borgate appoggiate su questo gradino ai piedi del versante Nord del massiccio montuoso dell'Orsiera-Rocciavré.
I corrugamenti del terreno risalgono ai ghiacciai che fino a circa 15.000 anni fa ricoprirono la valle.

Prendere la strada che costeggia il fiume, Via Rio Gerardo, salire fino alla seconda casa e girare a Sx sul sentiero 510, segnato con cartellino sbiadito appeso al muro.

Nella foto, si vede il paesino Giordani con il Monte Niblé in lontananza sullo sfondo.
Entriamo subito in un bel castagneto e camminiamo per circa un chilometro su un folto tappeto di foglie.
Quasi all'improvviso la visuale si apre sulle borgate Gillio e Menolzio, che ha un bel castello e una torre antica.
primula vulgaris
                primula alpicola
Ecco il sentiero, con il muretto a secco nel faggeto, ma, quando inizia a scendere troppo, occorre abbandonarlo e dirigersi verso la casa e la strada sterrata che seguiremo verso Ovest.
Nuovamente si apre la visuale su Susa con la cornice delle sue splendide montagne: cliccale per avere i nomi.

Subito dopo ecco il cartello del sentiero dei Franchi e proprio qui abbandoniamo la strada e saliamo sul sentiero verso Sud (a Sx), raggiungendo così il pianoro della cappella in località Cervetto.
Saliamo ancora fino al pianoro del rifugio, molto ampio e con qualche placca di neve, tutto contornato dal sentiero con il muretto a secco.
Il cartellone riporta informazioni sugli ungulati e il tracciato delle gite verso rif Toasca, PVillano e Pian Paris, Colle del Sabbione, Palas 'd la Ceza: una valle glaciale dove abbondano enormi massi
            con qualche consiglio di comportamento.
                                            Decidiamo di proseguire dirigendoci a Ovest e chiudere così l'anello.
Sopra alle case Rio Secco uno sguardo ai monti di fronte a noi. Cliccala ne scoprirai i nomi. Clicca sotto per i particolari:

Grand'Uia
Rocca del Forno, Pta Cruvin, Pta Lunella
Pta Patanua
Alpe Formica con dietro Pta di Grifone
Pta Sbaron
i lontani M. Civrari e Pta della Croce
Scollinando arriviamo sul Pra Mean, una spianata tra due cordoni morenici dove scendeva la parte terminale dell'antico ghiacciaio; la visuale si apre e riesco a creare la panoramica a 360°, osservala bene a inizio pagina.
Nello zoom sulla vetta del Rocciamelone si intravede anche la parte alta della madonnina proprio in mezzo alle gobbe.

   E' veramente appagante.



Con direzione costante verso Ovest, attraversiamo l'altopiano e scendiamo nel canalone, un ponte di tronchi ci aiuta ad attraversare il Rio Gerardo.
Risaliamo per portarci in cresta al monte passando nel bosco e seguendo il sentiero 511 segnato a tratti; troviamo anche qualche placca di neve.


Scendiamo nuovamente e incontriamo il paesino diroccato di La Comba


Risaliamo un nuovo costone e, arrivati in cresta, abbiamo la sorpresa di affondare in 30 cm di neve. Proseguendo, il disagio aumenta perchè in molti tratti affondiamo fino al ginocchio. Arrivando poi all'ultimo canalone stracolmo di neve, dobbiamo rinunciare anche se a pochi metri dalla sterrata che, dalla cappella di Toglie, ci porterebbe a Gillo.

Il ritorno si svolge lungo il percorso di salita, prima nella neve e poi finalmente all'asciutto.



codice SOIUSA


I/A          Alpi Sud-occidentali
4.II         A. Cozie del Monginevro
A 3.b      catena Bucie_Gr Queyron_Orsiera - gruppo Orsiera - costiera Orsiera_Rocciavrè