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ORIENTARSI NEL CIELO AD OCCHIO NUDO


  premessa - inverno - primavera - estate - autunno

      emisfero boreale - da Torino 45° latitudine N
.... solo per iniziare

Nord, Est, Sud e Ovest sono i quattro punti cardinali normalmente usati per l’orientamento sulla Terra, ma non sempre è facile determinarli senza riferimenti precisi.
A mezzogiorno, con il Sole alle spalle, si guarda verso Nord, l’Est sarà a Destra e l’Ovest sarà a Sinistra come sulle carte geografiche, chiaramente, guardando a Sud, le posizioni s’invertono.
La traiettoria del Sole passa sempre verso Sud, così come quelle dei Pianeti che, di notte in quella direzione, si vedono come punti luminosi estranei alle costellazioni.
Visibili a occhio nudo sono Venere, a volte alla sera a Ovest e a volte al mattino a Est, Marte detto il pianeta rosso e poi Giove e Saturno.
Anche la Luna passa per il sud ma, quando non c’è, l’osservazione del cielo risulta decisamente migliore.
Di notte, in direzione Nord, si vede la Stella Polare, apparentemente ferma, che fa da perno al movimento antiorario di tutto il cielo stellato.
La Polare cambia nel corso delle ere; nella nostra epoca s’intende l’ultima stella della coda del Piccolo Carro, che è un Asterismo, ovvero la figura riconoscibile all’interno della Costellazione dell’Orsa Minore. Dato che la figura comprende stelle poco luminose, non sempre si riesce vedere in modo completo; sicuramente si riconoscono la Polare e le due stelline di testa sempre girate verso la coda del Grande Carro.
Per non avere difficoltà a reperire la Polare, occorre cercare l’inconfondibile Grande Carro nell’Orsa Maggiore e prolungare la distanza tra le due stelle di testa al Carro per 5 volte.
MISURAZIONI
Uno strumento molto utile per aiutare a capire le grandezze del cielo è la mano.
Dato che tutto è misurato in gradi, potrebbe essere difficile calcolare le grandezze, allora ci serviremo del nostro braccio teso in avanti con la mano posizionata in modo tale da avere un’idea delle misure e proporzioni reali.

ESEMPI DI MISURAZIONI A BRACCIO TESO

 

La mano raggruppata a pugno determina una “distanza angolare” di 10° (pollice compreso, all’altezza delle nocche)
La mano con il solo pollice allargato determina una “distanza angolare” di 15°
Tre dita ravvicinate, indice con medio e anulare, misurano 5°.
La larghezza del pollice rappresenta 2.5°.
La larghezza del mignolo è circa 1° (pari alla larghezza di due Lune Piene).
Mignolo e indice divaricati rappresentano 14° mentre il palmo completamente disteso 23° circa.
Le mani hanno dimensioni diverse secondo la corporatura dell’individuo, ma anche la lunghezza del braccio è diversa e, di conseguenza, ogni individuo ottiene all’incirca le misurazioni descritte.
Ad esempio il Grande Carro dell’Orsa Maggiore misura 15° come coda (mano con dita raggruppate e il solo pollice disteso a lato),
più circa 10° come lunghezza del corpo (un pugno),
in altre parole 25° in totale (poco più di un palmo completamente aperto);
inoltre la distanza tra le 2 stelle di testa, misura 5° (indice, anulare e medio ravvicinati).
Una curiosità: nella coda del Grande Carro, precisamente dove si crea la gobba, esistono 2 stelline molto ravvicinate che costituiscono un test visivo dato che la loro separazione è di soli 0°11’48”.
Le prime costellazioni disposte in cerchio intorno alla stella Polare a 45° di latitudine Nord come a Torino, sono quelle che restano sempre sopra l’orizzonte e non tramontano mai, se con visuale libera, ed esse ruotano in senso antiorario intorno alla Polare.
Le più caratteristiche e facili da individuare sono:
il Grande Carro dell'Orsa Maggiore e Cassiopea detta W.
Esse si trovano quasi opposte con la Polare in mezzo a loro.




Naturalmente Cassiopea, ruotando intorno alla Polare, in alcune posizioni da W si trasforma in M. Questione di punti di vista.
A inizio notte, la posizione di queste costellazioni cambia a seconda delle stagioni, come tutte le altre costellazioni, di conseguenza incominceremo ad identificare queste due e poi, con semplici salti visuali, riconosceremo tutto poco per volta.
Le costellazioni hanno dimensioni molto diverse, la più estesa è Idra, poi segue la Vergine e l'Orsa Maggiore è la terza. In totale sono 88:
18 boreali, 34 equatoriali e 36 australi.
La più piccola è la Croce del Sud nell'altro emisfero, nel nostro il primato appartiene al Cavalluccio.
E' importante sapere che la visione delle costellazioni più distanti dalla Polare muta leggermente durante il loro cammino notturno da Est a Ovest come descritto nei files delle stagioni.
Inoltre è da ricordare che questo cielo sarà identico a quello del mese successivo anticipato di due ore, l'oggi delle 22:00
corrisponde alle 20:00 del prossimo mese.
(1 ora ogni 15 giorni)
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"Everything should be as simple as possible, but not simpler. "         Albert Einstein


Orientarsi ad occhio nudo tra le costellazioni dell' inverno.

Orientarsi ad occhio nudo tra le costellazioni della primavera.

Orientarsi ad occhio nudo tra le costellazioni dell' estate.

Orientarsi ad occhio nudo tra le costellazioni dell' autunno.


Per maggiori informazioni sul Cielo di ogni mese consultare http://www.lassu.it



Pianeti nel 2014:
Venere sarà visibile al mattino da febbraio a settembre, poi alla sera dopo un periodo di non visibilità per la vicinanza con il Sole. Spettacolari congiunzioni il 26 febbraio con la Luna e il 18 agosto con Giove.

Marte sarà in Vergine, poi il 10 agosto passerà in Bilancia, il 13 settembre in Scorpione, il 26 settembre in Ofiuco, 21 ottobre in Sagittario e il 5 dicembre in Capricorno. Molte congiunzioni con Spica nella Vergine, poi il 27 agosto con Saturno e un mese dopo  con Antares nello Scorpione.

Giove sarà in Gemelli, poi in Cancro il 7 luglio, quindi per un po’ di tempo non si vedrà, ma sarà  in Leone il 10 ottobre. Congiunzione di soli 12’ con Venere il mattino del 18 agosto.

Saturno sarà in Bilancia per tutto l’anno, ma non si vedrà in novembre per la vicinanza con il Sole.