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antiche macine (età del ferro)

[Francia - Var]








Suddivisione Orografica Internazionale (SOIUSA)
fuori classificazione
Catene di Bassa Provenza
43° 31' 16" N
  6° 41' 44" E
Foto e testo di Ivonne Favro
23/05/2010

dislivello cumulato 190m in 4,7 km totali
 

alla scoperta delle macine

 
Da Fréjus prendere la D4 verso Nord (sembra davvero puntare verso il Col de la Pierre du Coucou come ben si vede nella foto a destra), girare poi intorno al Pic de la Gardiette e raggiungere Bagnols en Forêt.
Proseguire girando verso Sud e posteggiare l'auto accanto al cimitero.
                                                    il Pic de la Gardiette
Lungo la sterrata alcune pietre curiose fanno capolino tra la vegetazione: il fungo e la lucertola; viste però da altre angolazioni cambiano completamente e si trasformano.


All'inizio della salita ci sovrasta l'oppidum:
      la "forteresse" che andremo a vedere


Arrivati al Col de la Pierre du Coucou (cuculo), si apre la vista verso Sud sulla piana dell'Argens.
La foto sotto è il particolare ingrandito, con Roquebrune sur Argens a sinistra mentre a destra vediamo il Rocher de Roquebrune, un massiccio roccioso con 3 croci sulla cima.

Al colle, sulla destra, inizia il facile sentiero definito GR51 che passa tra la tipica vegetazione mediterranea. Lo seguiamo passando sotto una parete di roccia e arriviamo ad un balconcino che si affaccia su Baou Rouge.
                               verso la roccia Baou Rouge
ancora uno sguardo all'imponente parete

Proprio qui, con un po' di fortuna visto che non ci sono indicazioni, proseguendo il sentiero ci siamo poi inseriti in mezzo alla vegetazione e abbiamo trovato la prima macina, proprio una spezzata. Probabilmente è accaduto al momento di portarla a valle con i 34° di inclinazione del suolo e il peso di parecchi quintali; non era una situazione facile. Qui inizia il sito e occorre scoprirlo curiosando in ogni anfratto; in pratica siamo verso e sopra la parete rocciosa. Molti "buchi" dove la macina è stata estratta e altri abbozzi abbandonati perché crepati o in qualche modo inutilizzabili anche se dopo tante ore di lavoro e con attrezzi rudimentali.
La roccia è Riolite Amaranto formata dalle eruzioni vulcaniche del Permiano, 250 milioni di anni fa.
E' molto abrasiva ed è perfetta per le olive e i cereali.
Di norma sono macine grandi, anche un metro e mezzo, ma se ne possono scoprire anche di piccole, solo 50 cm di diametro per uso "domestico". Gli esperti sono concordi nel dire che il sito esisteva già nel 1800 a.C. e sembra che sia stato attivo fino alla fine del 1300: dalla Preistoria al Medioevo.
Le macine erano destinate ai mulini ad asini, ad acqua o a vento a seconda del periodo.




Di seguito alcune foto partendo dalla pietra dello scoiattolo (écureuil).


Riprendendo il sentiero GR51 percorriamo un tratto verso Ovest sulla sommità della collina fino al cartello Oppidum Forteresse e giriamo a destra.
Gli Oppidum erano insediamenti a volte fortificati e a volte solo in posizione poco accessibile ed elevata. Questo si trova a 380 metri d'altitudine e il sentiero di accesso passa intorno agli scarti delle lavorazioni delle macine.
Il sito, ora, è ricoperto da vegetazione.

Guardando a Est ecco comparire il Pic de la Gardiette, il mont Vinaigre e, distante nella foschia e seminascosto sulla destra, l'antennone del Pic de l'Ours.

Ci riportiamo sul GR51 tornando sulla cresta della collina e continuiamo verso Ovest. Guardando ancora bene intorno a noi scopriamo altri "negativi" ovvero "buchi di estrazione macine".
cairn scopriamo anche forme bizzarre



arrivati al "cairn", grosso ometto di pietre, scendiamo verso destra per ritornare all'auto


Bagnols en Forêt è gemellata con Pieve di Teco (Imperia)