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Foresto - la Voute - Truc S. Martino

[valle di Susa]


Panorama da quota 920m







Suddivisione Orografica Internazionale (SOIUSA)

I/B       7/A.I       A.2.a
Alpi Nord-occidentali
Alpi Graie Meridionali

45 08' 58" N
  7 07' 00" E
Foto e testo di Ivonne Favro
2/11/2012

         


dislivello 435m; cumulato 800m in 8,7Km totali
 


Gita al Truc San Martino

 
Raggiungere Foresto, prima di Susa, e posteggiare. Dalla piazzetta della chiesa attraversare il ponte e costeggiare il torrente Rocciamelone; dopo la Pizzeria abbandonare la strada dell'Orrido e salire a sinistra sulla bellissima mulattiera selciata. Affrontiamo l'anello in senso orario e troviamo molti cartelli indicatori o segnavie bianche-rosse. Tutta la zona considerata paradiso per gli scalatori e amanti del free climbing, infatti ogni parete verticale, sono veramente tante, ha gi inseriti chiodi di ogni genere per la sicurezza durante l'ascesa. Per la gita meglio evitare i periodi caldi ed consigliata una borraccia.


Al pilone votivo che domina la valle si trova la zona del ginepro coccolone (Juniperus oxicedrus macrocarpa).
Ha il portamento meno tormentato
rispetto a Juniperus communis,
inoltre ha bacche poco pi grandi e di colore marron-rossiccio quando giunte a maturazione. Nella parte superiore chiara delle foglie-aghi si nota la netta divisione tra le 2 strisce.


Nella foto piccola il J. communis, a Dx e Sx ci sono invece i coccoloni.
Seguiamo per ora le indicazioni Case Cote e Monte Mollaras, sentiero 560.
Al masso (740m) giriamo a destra con indicazione la Voute, ed entriamo nella gola scendendo nel bosco fino al torrente.
Prima di addentrarci nel bosco, uno sguardo alla parete del Truc e poco dopo
dalla Ca' d'Asti, costantemente dentro alle nubi, fino al traliccio della tavola d'orientamento.
Sopra, il sentiero che scende nel fresco.

Arrivati al torrente Rocciamelone proseguiamo verso Nord camminando sui bordi per 50 metri circa. Di lato, Sx orografica, vediamo la prima Voute.
Si trova poco prima dello strozzamento del torrente, immortalato da Paolo.
La seconda pi a Nord ed pi ampia.
Servivano ai pastori dell'et dei metalli.
...e poi qualche amico
torniamo indietro e riattraversiamo il torrente;
questa gita non si pu fare nell'epoca del disgelo n dopo forti temporali.
Saliamo su ripidi tornanti nel querceto fino in cresta, indicata sulla mappa con bandierina blu per la panoramica.
Scendiamo poi fino alla tavola d'orientamento
strane rocce e poi
fino al Truc S. Martino
Scendendo scopriamo numerose pietre montonate, ovvero levigate dalle pietre inglobate nel ghiacciaio, possiamo cos determinare la direzione del movimento: 230, circa SW.
Tutta la zona cosparsa di muretti a secco per trattenere il terreno e rallentare l'erosione delle acque.

Una pietra particolare, del tipo altare protostorico, presenta un foro a coppella con canaletto di scolo, intenzionalmente fatto per scopi rituali.

Quando, finita la discesa, il sentiero si dirige a Ovest, allora passiamo sotto ad una delle tante pareti di roccia dedicata all'arrampicata.
cavaAbbandonata            cava abbandonata al termine della parete d'arrampicata
ponte ricoveriAntichiOrrido

cascataOrrido
Andando verso l'orrido si vede il vecchio ponte.
All'inizio della gola si vedono anche gli antichi ricoveri abbarbicati alla roccia. Proseguendo, tutta la parete attrezzata per l'arrampicata, ma ci sarebbe anche un lungo passaggio attrezzato con cavo in acciaio come corrimano e tondini per l'appoggio dei piedi onde andare alla cascata che si intravvede nell'ultima foto.
 

codice SOIUSA
  Truc di San Martino I/B 7/A.I A.2.a            

gr parte/gr settore I/B             Alpi occidentali / Nord  
sezione   7/A           Alpi Graie Meridionali  
sottosezione     .I         Alpi Ciamarella e Levanne  
supergruppo       A       Catena Rocciamelone-Charbonel (catena montuosa)  
gruppo         .2     Gruppo del Rocciamelone (monte)  
sottogruppo           .a   nodo del Rocciamelone (particolare)  

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