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Anello del Dent de l'Ours

[Francia - Var - Esterel]



Panorama dal balcone Grotta d'Uzel


Suddivisione Orografica Internazionale (SOIUSA)
catene della Bassa Provenza
senza codice
43° 28' 23" N
  6° 53' 43" E
Foto e testo di Ivonne Favro
19/05/2011






dislivello 131m; cumulato 186m in circa 6 Km totali


Anello del Dente dell'Orso

 
Dalla costa, ad Agay, prendere la D100 per 1,5 km verso l'interno e al cartello "le mas de l'Esterel" girare a destra verso il massiccio vulcanico del Permiano (250 milioni d'anni): l'Esterel. E' formato da rocce di Rhyolite amaranto il cui colore cambia a seconda dell'ora del giorno.
Il nome deriverebbe dai Romani che lo chiamarono sterilis a causa della povertà del suolo, prima di loro la parola "estere" significava roccia, ma la leggenda parla della fata Estérelle che donava fertilità alle donne sterili.
La strada conduce al laghetto Gué du Grénouillet, sale poi verso Nord-Est passando dalla località "la Saint Baume" e si prosegue aggirando il Pic d'Aurelle per posteggiarsi al Col des Lentisques (pistacio lentisco). Il sentiero inizia e subito ci appare il Pic de l'Ours, a Nord, con l'antenna militare delle telecomunicazioni mentre verso Sud vediamo il Pic du Cap Roux con a destra il Pic de l'Escale.

Molte guglie rocciose slanciate, modellate in forme curiose dall'erosione, ma anche massi imponenti sempre rossastri come tutte queste rocce.
Tre colori: blu, rosso e verde sapientemente armonizzati fra loro.
Il sentiero attraversa la tipica vegetazione mediterranea propria dei terreni acidi e vulcanici come questi , contorte sugheraie, arbusti e cespugli, poi ecco il balcone della grotta, non visibile perché dal lato dello strapiombo.
lo strapiombo
                          e l'osservatore

poi un secondo balcone

Riusciamo a vedere il dente e l'antennone,
poi il bosco s'infittisce e crea forme strane con le rocce.
Dall'estremità di sinistra del Dente, si può osservare il torrione a Nord del lago l'Ecureuil (scoiattolo), mentre dall'estremità destra, di arrrivo, si osserva il posteggio di Col Notre Dame con le isole Lérin.

I Cisti sono quasi sfioriti, ma c'è molta lavanda selvatica, elycrisum, senecio cineraria e euphorbia.
Ho anche osservato il Ciavardello solo come arbusto e un animaletto salterino nonchè lo splendido Albero della nebbia (Rhus cotinus).

A sinistra si vede la parte Est del Dente;
appena scesi al Colle percorriamo la strada asfaltata per scendere al posteggio Col des Lentisques con uno sguardo alle isole, alla costa, al mare e al Pic d'Aurelle con il vicino e più alto Pic du Cap Roux (vedi foto sotto).